Play

Como, Parco Di villa olmo
venerdì 17 luglio, ore 21.30
Play

Ideazione e regia Giulia Staccioli

Coreografie Giulia Staccioli in collaborazione con Jessica gandini

Musiche originali Ajad

Costumi Sara Costantini

Disegno luci Andrea Mostachetti

Con Kataklò Athletic Dance theatre
Maria Agatiello, Elisa Bazzocchi, Paolo Benedetti, Eleonora Di Vita, Leonardo Fumarola, Serena Rampon, Marco
Ticli, Marco Zanotti

Produzione Ka

L’inconfondibile stile della travolgente compagnia Kataklò è al centro dell’assoluta spettacolarità di Play, una coreografia di straordinaria sensibilità artistica firmata da Giulia Staccioli, fondatrice e direttore artistico dal 1995 dell’ineguagliabile équipe tutta italiana Kataklò Athletic Dance Theatre.
È un lavoro ispirato allo sport e appositamente ideato per rappresentare l’ italia alle olimpiadi della cultura di Pechino 2008 su invito del ministero della cultura cinese e con l’alto patrocinio del ministero per gli affari esteri, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ambasciata Italiana.
Lungo una linea immaginaria di corpo e mente, Play dà una scossa all’anima. Strutturato a quadri, ha la capacità di fagocitare lo spettatore in un incantesimo. ipnotico. immaginario. come certe fiabe.
Una corsa irrompe in scena, ruba il silenzio, il buio e il tempo diventano puro ritmo. intuizioni geniali alludono al mondo acquatico di creature fantastiche che guizzano come sirene immerse in atmosfere lunari. Senza passi falsi due ballerine si fronteggiano. Un duello in punta di fioretto pronto a tirare una stoccata. Le forze in gioco esaltano una ballata beffardamente drammatica.
Le coreografie orchestrano scenari inaspettatamente comici ma anche poeticamente evocativi. Gli artisti in scena giocano a costruire storie. Azioni e ambientazioni sono istantanee sotto l’ effetto di ripresa e montaggio. Affascina la rilettura arguta di oggetti d’uso comune: bastoni, palloni, biciclette, occhiali e scarponi da sci. L’ordine delle cose si perde e si ricrea. Una porta da calcio, che incornicia l’azione divertente di un arbitro bizzarro, è l’attrezzo di aggancio per un portiere sospeso a testa in giù. Non ci si stupisce di vedervi motivi che si prefigurano all’esordio della compagnia in Indiscipline (1996). Sono idee forti nel repertorio di Kataklò, tuttavia con Play, dichiaratamente e senza perdere di vista il passato, si insinua una vena artistica che apre a una stagione inedita, maggiormente volta alla ricerca teatrale.
Per i ruoli danzati Staccioli si è avvalsa della preziosa collaborazione di Jessica gandini. La raffinata colonna sonora, appositamente realizzata dal noto compositore ajad, crea un filo conduttore musicale saldamente connesso allo sviluppo dello spettacolo, sostenendone la forza evocativa; mentre gli splendidi costumi di Sara Costantini valorizzano le coreografie, di cui il disegno luci di Andrea Mostachetti coglie ogni riflesso. elementi questi di una spettacolarità che raccoglie gli entusiasmi di un pubblico vasto e internazionale e dalla quale è difficile rimanere immuni..