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Giovedì 1 e domenica 4 luglio
DON GIOVANNI
Dramma giocoso in due atti KV 527. Musica di Wolfgang Amadeus Mozart.
Libretto di Lorenzo Da Ponte.
Prima rappresentazione:Praga, Nationaltheater, 29 ottobre 1787
| Don Giovanni |
Alessio Arduini |
| Don Ottavio |
Leonardo Cortellazzi |
| Donna Elvira |
Ekaterina Gaidanskaya |
| Donna Anna |
Alice Sunseri |
| Leporello |
Mirko Quarello |
| Masetto |
Stefano Cianci |
| Zerlina |
Francesca Bruni |
| Commendatore |
Carlo Malinverno |
| Servi, Contadine |
Federica Armillis, Annamaria Rossano |
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Direttore
Oliver Gooch
Regia
Stefano De Luca
Scene e costumi
Leila Fteita
Light designer
Claudio De Pace
Maestro del coro
Antonio Greco
Coro As.Li.Co.
Orchestra 1813
Produzione As.Li.Co.
OLIVER GOOCH – Direttore
Giovane e promettente direttore inglese, si è formato con Antonio Pappano presso la Royal Opera House, dove è stato suo assistente nell’ambito del Young Artists Programme, debuttando sul palco principale del Covent Garden nel 2006. Nel 1999 ha fondato ed è direttore artistico dell’Opera East Productions, compagnia con cui ha prodotto nell’Inghilterra orientale numerosi titoli del repertorio tradizionale, spaziando anche alle opere da camera di Britten e a The Rake’s Progress,produzione che ha ricevuto l’attenzione della stampa nazionale. Ha debuttato a New York nel 2008 con Dangerous Liaisons di Conrad Susa al Dicapo Opera, dove ha anche diretto la prima americana di Sarka di Janacek. Collabora inoltre regolarmente con American Opera Projects di New York.
In Gran Bretagna, lavora stabilmente con le più importanti compagnie d’opera, tra cui: Royal Opera (Peter Grimes, Werther, La rondine, Madama Butterfly, Turandot, La bohème, Macbeth, La sposa venduta, La traviata, Il re pastore, Tosca, Il castello di Barbablu, Erwartung, Il trovatore); Festival di Glyndebourne Festival (Maestro del Coro de The Fairy Queen, assistant di Sir Charles Mackerras ne Die Zauberflőte); Glyndebourne on Tour (Le nozze di Figaro, Albert Herring); Opera North (I Capuleti e i Montecchi, The Adventures of Mr Broucek); Royal Ballet (Enigma Variations e Sagra della primavera). Tra i festival estivi inglesi, ha diretto a: Buxton Festival (Riders to the Sea, Savitri e The Wandering Scholar); Iford Festival Opera (Rusalka, Lucia di Lammermoor, Eugene Onegin); Stanley Hall Opera (Un giorno di regno, L’elisir d’amore). Ha di recente diretto Philharmonia Orchestra, Southbank Sinfonia e l’Orchestra della Royal Opera House. Tra i suoi prossimi impegni: Carmen (con la Royal Philharmonic Orchestra), Madama Butterfly (Royal Albert Hall), Heart of Darkness (Royal Opera House Linbury Theatre), Rigoletto (Iford Festival).
Ha studiato al Magdalene College di Cambridge, al Guildhall School of Music and Drama e al National Opera Studio. Si è perfezionato in direzione d’orchestra con Robert Spano e Seiji Ozawa; è stato inoltre nominato tra i prestigiosi borsisti della Rolex/Mentor Protégé Arts Initiative di Ginevra, sotto la guida di Sir Colin Davis. Nel 2006 ha ottenuto la Clore Fellowship, destinato a sostenere giovani di talento nel campo della cultura.
STEFANO DE LUCA – Regista
Allievo di Giorgio Strehler, si diploma nel 1990 in recitazione e cinque anni dopo in regia. Frequenta seminari tenuti da Peter Brook, Ian McKellen (Piccolo Teatro di Milano), Cicely Berry (Royal Shakespeare Company), Lev Dodin (Maly Teatr, San Pietroburgo). Assistente alla regia di Strehler tra il ‘95 il ‘98, in spettacoli tra cui L’isola degli schiavi di Marivaux, L’anima buona di Sezuan di Brecht, Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni e La grande magia di De Filippo, collabora anche con Lamberto Puggelli, Carlo Battistoni, Guido Ceronetti. Con Ferruccio Soleri ha collaborato alla regia dell’ultima edizione dell’Arlecchino strehleriano e come vicedirettore dell’Accademia internazionale della Commedia dell’Arte a Mosca e Brindisi. Da oltre dieci anni allestisce spettacoli in Italia e all’estero, tra cui: Pinocchio storia di un burattino da Collodi; Il piccolo principe da Saint-Exupéry; La barca dei comici, spettacolo ispirato a un episodio dei Mémoires di Goldoni, nella rilettura di Strehler (tutti prodotti dal Piccolo); Sans titre dal Platonov di Čechov, presentato all’VIII Festival dell’UTE; Oreste di Alfieri, con Massimo Popolizio e Laura Marinoni (Olimpico di Vicenza); Ubu Re di Jarry per il Teatro Nazionale di Timisoara (in rumeno); Trappola per topi di Christie, con Adriana Innocenti; Alcesti di Euripide (in ungherese) per l’Odry Szinhàz di Budapest; Baal di Brecht e Tre sorelle di Čechov (entrambi in tedesco), prodotti dal Wilhelma Theater di Stoccarda; Enrico IV di Pirandello e Questi fantasmi di De Filippo (in ungherese, Radnoti Szinhàz). Recentemente, con la compagnia che ha fondato, ‘Lupusagnus’, ha realizzato Mamma Mammazza e Verginella del drammaturgo italiano contemporaneo Aquilino.
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