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Introduzione al Festival
Presentazione della Regione
Presentazione del Comune


Una città con un’antica storia musicale. Un lago che da sempre è luogo di rifugio per ‘cambiar pelle’, per distanziare il frastuono assordante di città, un’oasi di tranquillità per studiare, pensare, riposarsi. Ricordi, Bellini, Foscolo, Stendhal – solo per citare alcuni tra i nomi più noti – soggiornarono a più riprese sul Lario. Oggi come allora, il lago di Como è il ritrovo dei ‘vip’, suggestiva cornice alle vacanze estive di turisti di tutto il mondo, set di film d’amore o d’avventura.
A Como, Regione Lombardia, in collaborazione con Comune di Como e Teatro Sociale di Como-As.Li.Co., promuove la prima edizione del Festival Como Città della Musica. Un festival musicale sul lago, che dell’acqua fa il simbolo di cultura viva e in movimento. Una cultura, che come l’acqua, scorre, collega, comunica, cresce…
Un Festival che contamina i generi musicali, che percorre la musica in tutte le sue forme, dall’opera lirica alla musica leggera, dal balletto classico alla musica sinfonica. Inaugurato da una sfilata di moda per dar lustro all’industria tessile e al distretto serico comasco, il Festival attraversa la città e i suoi luoghi più suggestivi: le tribune dello storico Stadio Sinigaglia, il parco di Villa Olmo, il Chiostro romanico-lombardo di S. Abbondio.
Corpi scolpiti nella luce, un coro a bocca chiusa, fruscio di stoffe, sincronia perfetta degli archi, lacrime sommesse di eroine abbandonate, fragore di ottoni… volti della passione per la musica, la danza, il teatro, le arti. La passione dell’anima di chi suona, danza, canta, dirige. La passione da indossare per ascoltarli e guardarli. Per non togliersela mai più…


Il Festival Como Città della Musica, oltre a rappresentare un piacevole appuntamento ‘fuori programma’ per la città, assume una doppia valenza: è una sfida per chi si è impegnato a chiamare nomi internazionali dell’arte e della cultura sul palcoscenico comasco e, nel contempo, vuole stimolare e provocare.
Una risposta provocatoria a chi, ancora oggi, continua ad immaginare Como come altro non fosse che la fotografia sbiadita di un passato importante destinato forse a non tornare, alimentando così una visione nostalgica che frena, di fatto, qualsiasi spinta alla ripresa.
Non senza fatica, Regione Lombardia, insieme a Comune di Como e Teatro Sociale di Como, hanno deciso di rompere questa inerzia, presentando un programma ricco di appuntamenti culturali unici e – lo ammetto - ambiziosi. Si tratta di una scommessa, che ci auguriamo possa essere vincente non solo per tutti noi, ma soprattutto per la città.
Grazie all’indotto legato alla produzione serica e tessile Como ha rappresentato, in un passato non troppo lontano, l’eccellenza italiana nel mondo; Como oggi deve tornare a quella âge d'or, estendendo il concetto di qualità a diversi ambiti non solamente produttivi ed industriali, ma anche culturali, turistici, scientifici e di valorizzazione del territorio.
Per questo abbiamo voluto ribadire l’impegno per Como, promuovendo un festival che vuole essere la visione nuova di una città che può – e deve – orgogliosamente rialzare la testa e guardare lontano. La volontà che soggiace all’organizzazione di Como Città della Musica, in definitiva, mira al consolidamento del concetto qualitativo di made in Italy, confidando, al contempo, nell’avvio di una nuova stagione di sinergie fra enti locali e realtà produttive, culturali e creative. Seguire questo percorso, con fiducia, significa contribuire in maniera decisa alla riaffermazione delle capacità di ‘fare sistema’ di un territorio, il nostro, che, auspichiamo, tornerà a dimostrare di non essere secondo a nessuno in termini di competitività… con una strizzata d’occhio all’Expo2015, appuntamento che vedrà la nostra regione, e la nostra città, protagoniste del panorama mondiale.

Luca Ronzoni

Vicepresidente


Il Festival Como Città della Musica è un evento di straordinaria importanza per il nostro territorio, poiché contribuisce a promuovere al massimo livello il nome di Como e la capacità di pensare in grande. Organizzare una rassegna che coinvolga le arti più diverse non significa solamente regalare al pubblico serate piacevoli e di qualità, ma anche valorizzare le risorse naturali, artistiche e storiche della nostra città; significa consegnarla alla ribalta che le spetta.
Villa Olmo insieme con il Chiostro di Sant’Abbondio, gli spazi destinati alle rappresentazioni, sono gioielli comaschi, location speciali per pubblico e artisti che, avvolti dal fascino di edifici storici tanto imponenti, non possono restare indifferenti al senso del bello che sanno trasmettere.
Personaggi di fama internazionale calcheranno il nostro palcoscenico, portando spettacoli di altissima cifra stilistica e creativa. Dalla lirica alla sinfonica, dalla moda alla musica leggera passando per il fascino del balletto… ognuno potrà cercare le corde che meglio gli appartengono, ciascuno – per rimarcare la forza evocativa del sottotitolo della manifestazione – potrà indossare l’abito artistico preferito.
L’impegno del Comune di Como, della Regione Lombardia e del Teatro Sociale è quello di suscitare ed offrire nuove emozioni e rinnovata qualità all’estate cittadina, pensando al turismo ma prima di tutto alle comunità del territorio.

Stefano Bruni
Sindaco


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