Festival Como Città della Musica

  1. Uno, due… cento passi

Como, 29 giugno – 9 luglio 2017

 

UN FESTIVAL SEMPRE PIU’ SINONIMO DI PARTECIPAZIONE, CONDIVISIONE E COMUNITA’

“La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione…” [Giorgio Gaber ]

 

Il Festival Como Città della Musica festeggia quest’anno i 10 anni di attività, raggiunti con caparbietà ed energia, attraverso nuove forme di ‘spettacolo’, caratterizzate tutte dal principio comune di rendere il teatro il luogo della propria identità sociale, culturale e umana, dove poter ricercare le risposte alle domande che ciascuno di noi si pone sul senso della vita e sul senso del fare teatro ai giorni nostri

Ed è la partecipazione che diventa la naturale risposta a questa ricerca di significati. Una partecipazione allargata, democratica e vitale, senza barriere tra spettatori ed artisti, tra amatori e professionisti, tra pubblico e operatori. Una comunità che si riunisce intorno e dentro l’arte, dispiegata in tutte le sue forme: teatrale, coreutica, strumentale, sacra, profana.

Partecipazione, quindi, ovvero creare un legame vivo ed autentico tra le persone, ristabilire un contatto con la comunità di cui il Teatro fa parte, essere la casa di tutti e per tutti, il luogo dove rifugiarsi, ma anche dove riflettere ed emozionarsi. Partecipare significa acquisire una consapevolezza sociale più ampia, abbattere le barriere, invertire i ruoli, confonderli, diventando un’unica grande comunità.

Da ormai cinque anni, il Teatro Sociale di Como-AsLiCo ha orientato in maniera innovativa la sua attività in questa direzione: primo fra tutti il Progetto 200.Com, che coinvolge oltre duecento cantori non professionisti, di qualunque estrazione sociale e background culturale, senza distinzione di età, lingua o competenza, inseriti in una produzione operistica, dopo un anno di laboratori di canto corale.

 

Un festival partecipato dunque, che invita la città, e non solo, a mettersi in gioco, per cantare, suonare, danzare.

 

Ad aprire il festival sarà il Nabucco di Giuseppe Verdi, opera corale per eccellenza.

Questo è il titolo scelto per 200.Com Un progetto per la città, ovvero l’opera partecipata del Teatro Sociale di Como-AsLiCo. Un progetto giunto alla quinta edizione, nato in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario del teatro, per coinvolgere attivamente il pubblico e la città, che diventano coprotagonisti di produzioni artistiche di altissimo livello.

L’opera coinvolge i coristi ‘cittadini’ che, dopo aver superato le audizioni, da ottobre seguono un intenso percorso di studio e di prove in previsione delle quattro repliche che andranno in scena all’Arena del Teatro nelle serate del 29 giugno, 1 e 4 luglio. L’opera verdiana sarà ambientata in un contesto urbano contemporaneo, per sviscerare il conflitto quanto mai attuale tra oppressori e oppressi, tra libertà e prigionia, tra profughi e non, diretti dal giovane regista italiano Jacopo Spirei. Oltre 300 le persone, tra amatori e professionisti, partecipanti al progetto e alla produzione estiva. La direzione è affidata anche quest’anno all’abile bacchetta del M° Jacopo Rivani.

Importante infine ricordare che il Progetto 200.Com è stato premiato nel 2014 con il prestigioso riconoscimento degli Opera Awards, nella categoria Accessibilità, e nel 2016 ha ricevuto il Premio Abbiati, intitolato a Filippo Siebaneck.

Dall’opera si passa alla danza, con un progetto innovativo e, naturalmente, partecipativo.

Venerdì 7 luglio (ore 21.30) spazio a CANTI DELLA SETA. La città in movimento con coreografie di Virgilio Sieni

 

Danzatore e coreografo tra i più rappresentativi in Europa, Virgilio Sieni da sempre si occupa di danza ‘partecipata’, rivolta ad una comunità allargata di cittadini, giovani e anziani, studenti e amatori, mossi dal desiderio di scavare nel proprio corpo per incontrare l’altro.  Canti della seta. La città in movimento è una partitura coreografica ideata da Sieni per la città di Como. Il progetto presenta un ciclo di coreografie interpretate da cittadini e  danzatori professionisti, chiamati a dar vita ad una comunità di gesto.

Un percorso di trasmissione, uno sguardo sul corpo per approfondire le dinamiche che, partendo dalla gestualità quotidiana, conducono allo sviluppo di semplici azioni coreografiche incentrate sulla relazione e il dialogo con l’altro.

Il progetto si concluderà con il debutto dello spettacolo il 7 luglio presso l’Arena del Teatro Sociale di Como e sarà il culmine di un percorso laboratoriale di alcuni mesi di oltre 100 danzatori non professionisti guidati da Sieni e dai suoi assistenti. Per partecipare al progetto di Virgilio Sieni verrà lanciato sul sito del Teatro Sociale un Bando aperto a tutti a partire dai 16 anni di età, senza alcuna richiesta di competenza tecnica. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro e non oltre il 10 aprile 2017, dal momento che i workshop inizieranno il weekend del 23 aprile.

 

Il 9 luglio infine risuonerà in Arena ancora la musica verdiana con la MESSA DA REQUIEM di Giuseppe Verdi.

A Como, il sublime capolavoro verdiano sarà proposto dall’Orchestra 1813 e da quasi 300 coristi della New Jersey Choral Society, una associazione fondata nel 1980 che riunisce amatori e appassionati di tre stati americani. La NJCS, guidata dal loro carismatico direttore Eric Dale Knapp, si è esibita in tutto il mondo, da Parigi a Sydney, da Londra a Shanghai, cantando inoltre alla Casa Bianca e presso la Carnegie Hall e il Lincoln Center a New York. La loro mission è di «servire la Comunità, la Partecipazione e l’Arte con passione, immaginazione e ricerca dell’eccellenza».

Come sempre il Festival Como Città della musica vuole essere trasversale, non solo percorrendo la musica in tutte le sue forme, dall’opera lirica alla musica leggera, dal balletto classico alla musica sinfonica ed elettronica, ma anche invadendo con concerti gratuiti tutta la città, dall’Arena a Villa Olmo, dal Chiostro di Sant’Abbondio al Monumento dei Caduti, da Villa del Grumello alla Torre del Baradello. Una rassegna – quella degli Intorno al Festival – che invade la città dall’alba a mezzanotte, in cui l’ascolto della musica si unisce e si confonde con l’ammirazione del paesaggio, con la visita di ville storiche ad orari insoliti. Dalla sera alla mattina, dal tramonto all’alba, un Festival che nasce e si addormenta solo per poche ore…

Il calendario del Festival prevede altri spettacoli in via di definizione, che si svolgeranno presso l’Arena del Teatro Sociale e nell’ambito della rassegna Intorno al Festival. I biglietti degli spettacoli saranno in vendita dal 1o marzo 2017, sia online sul sito che presso la Biglietteria del Teatro Sociale di Como, sita in Piazza Verdi.

 

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CALENDARIO

 

COMO, ARENA TEATRO SOCIALE

 

Como, 29 giugno – 9 luglio 2017

Festival Como Città della Musica

  1. Uno, due… cento passi

 

giovedì 29 giugno, sabato 1 luglio e martedì 4 luglio  – ore 21.30

NABUCCO

Dramma in quattro parti. Libretto di Temistocle Solera. Musica di Giuseppe Verdi

Prima rappresentazione: Teatro alla Scala di Milano, 9 marzo 1842

Nabucco Alberto Gazale

Abigaille Elena Lo Forte

Zaccaria Abramo Rosalen

Fenena Irene Molinari

(il resto del cast è in via di definizione)

 

Direttore Jacopo Rivani

Regia Jacopo Spirei

Scene e cosutumi Mauro Tinti

Light designer Giuseppe Di Iorio

 

Produzione Teatro Sociale di Como AsLiCo

Nuovo allestimento

Progetto 200.Com – V edizione

 

200.COM

Dopo il successo delle prime quattro edizioni del progetto 200.Com, nato in occasione delle celebrazioni del bicentenario del Teatro Sociale di Como (Carmina  Burana, Cavalleria rusticana, Pagliacci, L’elisir d’amore), riparte una quinta edizione dedicata a Nabucco di Giuseppe Verdi. L’ambizioso progetto 200.Com teso al coinvolgimento trasversale dell’intera città raccoglie, infatti, ed intreccia forze professionali ed amatoriali (preparate nei Laboratori) di varie discipline – dal coro all’orchestra. Anche nel 2017, i Laboratori corali hanno preso avvio nell’autunno 2016 e culmineranno nelle rappresentazioni dell’opera, ambientata in un contesto urbano contemporaneo, per sviscerare il conflitto quanto mai attuali tra oppressori e oppressi, tra libertà e prigionia, tra profughi e non, diretti dal giovane regista italiano Jacopo Spirei. Oltre 300 le persone, tra amatori e professionisti, partecipanti al progetto e alla produzione estiva.

 

Il Progetto, che nasceva alcuni anni fa come una semplice esperienza musicale, negli anni ha acquisito una valenza sociale molto importante. Il Teatro diventa un luogo di riferimento per la città, accoglie persone con un bagaglio culturale e socio-economico molto diverso, e  rafforza il tessuto sociale: un teatro del benessere, in cui la dimensione sociale e l’esperienza emotiva si intreccia alla passione per la musica e il canto. Le persone vengono a teatro per cantare, ma anche per stare insieme, divertirsi, dimenticare gli affanni della vita quotidiana. Nell’ambito del Progetto 200.Com, vengono organizzate incontri di approfondimento sull’opera, di cultura generale, incontri con gli artisti, proiezioni di film, laboratori di consapevolezza corporea e di training teatrale, nonché escursioni  culturali. Il prossimo 13 maggio, il Coro 200 si esibirà presso il Teatro Giuseppe Verdi  di Busseto, cantando alcuni cori da Nabucco, dopo una visita guidata alla casa natale di Verdi a S. Agata.

Il Progetto 200.Com è stato premiato nel 2014 con il prestigioso riconoscimento degli Opera Awards, nella categoria Accessibilità, e nel 2016 ha ricevuto il Premio Abbiati, intitolato a Filippo Siebaneck.

 

venerdì 7 luglio – ore 21.30

CANTI DELLA SETA. La città in movimento

Coreografie Virgilio Sieni

Danzatore e coreografo tra i più rappresentativi in Europa, Virgilio Sieni ha fondato nel 1983 la Compagnia Parco Butterfly, poi nel 1992 la Compagnia Virgilio Sieni. Nominato nel 2013 direttore della Biennale di Venezia, settore Danza, ha creato numerosi spettacoli e ricevuto premi della critica in tutta Europa. Da sempre si occupa di danza ‘partecipata’, rivolta ad una comunità allargata di cittadini, giovani e anziani, studenti e amatori, mossi dal desiderio di scavare nel proprio corpo per incontrare l’altro.

Una mappa del gesto intesa come percorso dell’uomo d’oggi in risonanza con una che diviene protagonista attiva nutrendosi delle tracce antropologiche, artistiche e sociali della città: uno sguardo sul corpo quale chiave di lettura verso una rinnovata percezione dello spazio e della vicinanza tra le persone. Il camminare continuo di una comunità, come il tessere di un filo, la genesi e la costruzione di un bozzolo di seta.

Un cammino incessante di 150 persone che si presenta come un racconto, la pagina di un libro, mostrando l’esperienza vissuta tra gli individui sulla tattilità, la vicinanza all’altro, l’aiuto reciproco, l’edificare insieme una cerimonia fondata sulla condivisione e la dignità.

Lo spettacolo del 7 luglio sarà il culmine di un percorso laboratoriale di alcuni mesi di oltre 100 danzatori non professionisti guidati da Sieni e dai suoi assistenti.

 

domenica 9 luglio – ore 21.30

MESSA DA REQUIEM

di Giuseppe Verdi

Soprano Megan Knapp – Mezzosoprano Teresa Buchholz

Tenore Kirk Dougherty – Basso Jared Schwartz

Direttore Eric Dale Knapp

New Jersey Choral Society

Orchestra 1813

 

Composta negli ultimi anni della lunga carriera di Giuseppe Verdi,  fu dedicata ad Alessandro Manzoni, di cui Verdi condivideva i valori risorgimentali e la cui morte lo aveva colpito profondamente. All’editore Ricordi, il compositore bussetano scriveva:

Io pure vorrei dimostrare quanto affetto e venerazione ho portato e porto a quel grande che non è più e che Milano ha tanto degnamente onorato. Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l’anno venturo per l’anniversario della sua morte. La Messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra ed un grande coro, ci vorrebbero anche (ora non potrei precisarli) quattro o cinque cantanti principali.

E così fu eseguita il 22 maggio 1874, in occasione del primo anniversario della morte di Manzoni, nella Chiesa di S. Marco a Milano (e replicato tre giorni dopo al Teatro alla Scala).

A Como, il sublime capolavoro verdiano dai contrasti drammatici e dall’impatto dirompente sarà proposto dall’Orchestra 1813 e da quasi 300 coristi della New Jersey Choral Society, una associazione fondata nel 1980 che riunisce amatori e appassionati di 3 stati americani. La NJCS, guidata dal loro carismatico direttore Eric Dale Knapp, si è esibita in tutto il mondo, da Parigi a Sydney, da Londra a Shanghai, cantando inoltre alla Casa Bianca e presso la Carnegie Hall e il Lincoln Center a New York. La loro mission è di «servire la Comunità, la Partecipazione e l’Arte con passione, immaginazione e ricerca dell’eccellenza»